Dal progetto per rilanciare la pallacanestro bergamasca alla liquidazione giudiziale nel giro di circa un anno. È l’epilogo della vicenda della Blu Basket riconducibile al patron Stefano Mascio, dopo una stagione caratterizzata prima dalle difficoltà economiche e successivamente dal ritiro della squadra dal campionato di Serie A2.
Con la sentenza numero 232 del 26 agosto, il Tribunale di Bergamo ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale della società sportiva. Si tratta della procedura introdotta dal Codice della crisi d’impresa in sostituzione del precedente fallimento e collegata alla condizione di insolvenza del debitore.
Il quadro economico che emerge è particolarmente pesante. Il passivo complessivo viene stimato vicino ai 4 milioni di euro, mentre le disponibilità liquide indicate risultano pari ad appena 24.600 euro.
Tra i creditori figurano anche ex dipendenti, dirigenti, tecnici e giocatori che attendono il pagamento di quanto maturato.
Blu Basket, il Tribunale parla di «grave situazione di dissesto»
A determinare l’apertura della procedura sono state le istanze presentate da alcuni creditori.
Tra i ricorrenti risultano anche l’ex direttore sportivo Fabrizio Frates e l’ex allenatore Andrea Zanchi, che avevano lasciato il progetto poco dopo l’inizio del campionato.
Nel provvedimento del Tribunale viene descritta una «grave situazione di dissesto». I crediti fatti valere dai ricorrenti ammontano complessivamente a circa 80 mila euro, ai quali si aggiungerebbero ulteriori somme legate alle retribuzioni degli atleti non corrisposte.
Su questo fronte erano già intervenute ingiunzioni di pagamento della Federazione italiana pallacanestro.
Ma il peso degli stipendi arretrati costituisce soltanto una parte dell’esposizione complessiva.
Debiti con Erario ed enti previdenziali per 1,4 milioni
Una delle voci più consistenti riguarda infatti i rapporti con il fisco e la previdenza.
I debiti nei confronti dell’Erario e degli enti previdenziali vengono indicati in circa 1,4 milioni di euro.
A questa somma si affiancano le esposizioni risultanti dai bilanci della società. Alla data del 31 dicembre scorso avrebbero raggiunto quota 2 milioni e 133 mila euro.
Sommando le differenti posizioni debitorie, il passivo finale della Blu Basket potrebbe dunque avvicinarsi ai 4 milioni.
Il confronto con le risorse immediatamente disponibili evidenzia ulteriormente lo squilibrio: l’attivo circolante liquido risulterebbe limitato a 24.600 euro.
È su questi elementi che si inserisce la decisione del Tribunale di Bergamo di aprire la liquidazione giudiziale.
Dai progetti per Bergamo al ritiro dalla Serie A2
Lo scenario è profondamente differente rispetto a quello prospettato soltanto dodici mesi prima.
Il progetto promosso da Mascio puntava a riportare il basket di alto livello a Bergamo, costruendo una squadra capace di recitare un ruolo importante nel campionato di A2. Tra gli obiettivi sportivi considerati raggiungibili figurava anche un piazzamento intorno al quarto posto.
Attorno alla società erano stati coinvolti professionisti provenienti da differenti esperienze sportive, tra i quali anche l’ex arbitro di calcio Gianluca Paparesta.
Con il trascorrere dei mesi, però, sono emerse difficoltà sempre più evidenti.
Uno degli episodi che aveva fatto emergere pubblicamente la crisi aveva riguardato cinque giocatori e il team manager, allontanati da un residence in Brianza a causa del mancato pagamento dei canoni da parte della società.
La vicenda aveva richiesto anche l’intervento dei carabinieri e aveva anticipato di pochi giorni la decisione più drastica.
Il 6 febbraio il ritiro dal campionato
La situazione era arrivata al punto di non ritorno il 6 febbraio, quando la Blu Basket aveva comunicato il ritiro della squadra dal campionato di Serie A2.
La società aveva motivato la scelta con l’impossibilità di sostenere gli impegni economici.
L’attività sportiva si era quindi interrotta, ma rimanevano da affrontare tutte le pendenze accumulate nel frattempo. Sono stati proprio alcuni dei creditori a rivolgersi successivamente al Tribunale, arrivando alla procedura formalizzata con la sentenza del 26 agosto.
La fine dell’avventura sportiva non aveva dunque risolto la situazione finanziaria, che ha continuato il proprio percorso sul piano giudiziario.
I numeri dell’ultimo bilancio prima della crisi
Particolarmente significativo è il confronto con i dati economici precedenti.
Il bilancio chiuso al 30 giugno dell’anno scorso riportava una perdita di circa 13 mila euro, dopo un esercizio precedente terminato con un risultato negativo di appena 68 euro.
Il valore della produzione era pari a circa 2,4 milioni, sostenuto da un incremento del 4% dei ricavi e dell’8% delle sponsorizzazioni. I costi complessivi si attestavano invece a circa 2 milioni e 377 mila euro.
Numeri sostanzialmente in continuità con l’esercizio precedente e molto distanti dal quadro debitorio emerso successivamente.
Proprio la rapidità con la quale la situazione si è deteriorata rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della vicenda economica della società.
La fideiussione da 100 mila euro per i creditori
Prima dell’apertura della liquidazione giudiziale, alcuni ex dipendenti avevano già percorso la strada della giustizia sportiva.
Il lodo si era concluso favorevolmente e aveva consentito di ottenere una prima forma di ristoro attraverso l’escussione di una fideiussione da 100 mila euro.
La somma è stata ripartita tra i diversi soggetti che vantavano crediti nei confronti della Blu Basket, senza però essere sufficiente a coprire tutte le posizioni aperte.
Secondo quanto riportato, nel frattempo non sarebbero più intercorsi contatti tra Mascio e diversi suoi ex dipendenti.
Adesso la vicenda entra in una nuova fase. Con l’apertura della liquidazione giudiziale sarà necessario ricostruire definitivamente attività e passività della società e gestire le richieste dei creditori secondo le procedure previste.
A distanza di un anno dai progetti per riportare il basket di vertice a Bergamo, lo scenario è quindi completamente cambiato: la squadra non partecipa più alla Serie A2 e la Blu Basket deve affrontare una situazione debitoria il cui passivo complessivo viene stimato vicino ai quattro milioni di euro.
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