Se la tua impresa opera in Emilia-Romagna e ha in mente un progetto di innovazione tecnologica, questa è un’opportunità concreta da non lasciarsi sfuggire. Con la delibera di Giunta regionale n. 1221 del 20 luglio 2026, la Regione Emilia-Romagna ha approvato un bando dedicato ai progetti di trasferimento tecnologico, mettendo a disposizione 3 milioni di euro in contributi a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese.
L’obiettivo è chiaro: favorire il passaggio da conoscenze, tecnologie, prototipi, metodologie o soluzioni già sviluppate nell’ambito di attività di ricerca verso applicazioni concrete nelle imprese, sostenendo il loro impatto innovativo sulle filiere produttive regionali. Il tutto in coerenza con la Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Emilia-Romagna.
Le domande possono essere presentate dalle ore 13:00 del 24 settembre 2026 fino alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026, esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo web Sfinge 2020. In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere per valutare l’accesso e preparare la domanda.
In sintesi: Trasferimento Tecnologico Emilia-Romagna 2026 in 30 secondi
- Cosa è: Contributo a fondo perduto per progetti di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico destinati alle PMI emiliano-romagnole.
- Per chi: Micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione CE 2003/361/CE, con sede o unità locale in Emilia-Romagna.
- Quanto: Fino a 300.000€ per progetto, su un budget complessivo di 3.000.000€. L’intensità cambia con il tipo di attività: 25% per lo sviluppo sperimentale, 50% per il trasferimento tecnologico.
- Quando: Sportello aperto dalle ore 13:00 del 24 settembre 2026 alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026.
- Come: Domanda telematica tramite applicativo web Sfinge 2020.
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3.000.000€Budget totale disponibile
300.000€Contributo massimo per progetto
30 ott 2026Scadenza presentazione domande
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Ente erogatore | Regione Emilia-Romagna |
| Provvedimento | DGR n. 1221 del 20 luglio 2026 |
| Budget totale | 3.000.000€ |
| Contributo massimo | 300.000€ per progetto |
| Forma di aiuto | Contributo a fondo perduto |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese |
| Settori ammessi | Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
| Apertura sportello | 24 settembre 2026, ore 13:00 |
| Chiusura sportello | 30 ottobre 2026, ore 13:00 |
| Modalità domanda | Telematica, tramite Sfinge 2020 |
Cos’è il bando e come funziona
Il bando nasce nell’ambito del Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) della Regione Emilia-Romagna. Con la delibera di Giunta n. 1221 del 20 luglio 2026, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro per sostenere progetti che trasformino i risultati della ricerca in valore concreto per le imprese del territorio.
In pratica, il bando finanzia il trasferimento di conoscenze, tecnologie, prototipi, metodologie o soluzioni già sviluppate nell’ambito di attività di ricerca verso applicazioni industriali reali. Non si tratta quindi di finanziare la ricerca di base, ma di aiutare le imprese a sfruttare ciò che la ricerca ha già prodotto, portandolo dentro i processi e i prodotti aziendali.
L’intervento si inserisce coerentemente nelle traiettorie della Strategia di Specializzazione intelligente (S3) della Regione Emilia-Romagna, che individua le aree tecnologiche prioritarie per la competitività del sistema produttivo regionale. Questo significa che i progetti devono essere allineati con queste traiettorie per avere maggiori probabilità di essere finanziati.
Chi può presentare domanda: i beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE e dal Decreto Ministeriale di recepimento del 18 aprile 2005.
In termini pratici, rientrano nella categoria PMI le imprese che rispettano i seguenti parametri dimensionali:
- Microimpresa: meno di 10 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
- Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.
- Media impresa: meno di 250 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.
Attenzione. Il campo “scopo” del bando include il tema dell’imprenditoria femminile come dimensione di interesse. Ti consigliamo di verificare direttamente nel testo ufficiale del bando (DGR 1221/2026) se esistono criteri premiali o requisiti specifici riservati alle imprese a conduzione femminile, poiché questo dato è indicato nelle fonti istituzionali ma non dettagliato nei documenti attualmente disponibili. Controlla la documentazione ufficiale prima di presentare domanda.
Il bando è rivolto a imprese di tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti, senza limitazioni settoriali predefinite, a condizione che il progetto sia coerente con le traiettorie della Strategia di Specializzazione intelligente regionale.
Progetti finanziabili: cosa si può fare
Sono finanziabili i progetti che prevedono attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. L’obiettivo centrale è sostenere il passaggio da risultati di ricerca già conseguiti verso applicazioni concrete nelle imprese.
In termini operativi, questo può comprendere:
- L’adozione e l’adattamento di tecnologie già sviluppate in ambito accademico o di ricerca applicata.
- La sperimentazione e validazione di prototipi o metodologie innovative in contesti produttivi reali.
- L’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate nei processi aziendali o nell’offerta di prodotti e servizi.
- Attività di sviluppo sperimentale finalizzate a dimostrare la fattibilità industriale di tecnologie già note in ambito scientifico.
Consiglio operativo. Prima di impostare il progetto, verifica che la tecnologia che intendi trasferire sia già documentata nell’ambito di attività di ricerca precedenti (pubblicazioni, brevetti, report di ricerca). Questo è un requisito sostanziale del bando: non si finanziano attività di ricerca di base, ma la valorizzazione industriale di risultati già conseguiti. Avere questa documentazione pronta accelera la valutazione della domanda.
Quanto si ottiene: il contributo concedibile
Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 3.000.000€ da distribuire tra i progetti ammessi. Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di 300.000€, in forma di contributo a fondo perduto.
L’intensità di aiuto (percentuale delle spese coperta dal contributo) è indicata come [Da verificare] nel testo del bando disponibile: ti consigliamo di consultare direttamente la documentazione ufficiale del bando (disponibile sul portale FESR Emilia-Romagna) per conoscere la percentuale esatta di copertura applicabile al tuo progetto.
Progetto di dimensione media
Un’impresa con un progetto di trasferimento tecnologico di media complessità può accedere a contributi proporzionali alle spese ammissibili sostenute, fino a un massimo di 300.000€ a fondo perduto.
Progetto ad alto impatto innovativo
I progetti con forte allineamento alle traiettorie S3 regionali e con impatto dimostrabile sulle filiere produttive possono ambire al contributo massimo di 300.000€, soggetto a valutazione e disponibilità del budget.
Attenzione. Il budget totale disponibile è di 3.000.000€. Trattandosi di una procedura valutativa (e non a sportello a scorrimento automatico), le risorse potrebbero esaurirsi prima della scadenza se il numero di progetti ammissibili supera la dotazione. Prepara la domanda con anticipo rispetto alla scadenza del 30 ottobre 2026.
Spese ammissibili
Le tipologie di spese ammissibili sono quelle tipicamente previste per progetti di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico nell’ambito dei programmi FESR. I dettagli specifici sono contenuti nel testo integrale del bando (DGR 1221/2026). In linea generale, per questa tipologia di interventi rientrano solitamente tra le spese eleggibili:
- Costi del personale dedicato al progetto (ricercatori, tecnici, personale amministrativo di supporto).
- Costi per strumentazione, attrezzature e materiali necessari all’attività di sviluppo sperimentale.
- Costi per servizi di consulenza e ricerca esterna (università, centri di ricerca, provider tecnologici).
- Spese generali aggiuntive direttamente imputabili al progetto.
Le spese escluse e i massimali per categoria di costo sono definiti nel testo del bando ufficiale: [Da verificare] nella documentazione integrale disponibile sul portale FESR Emilia-Romagna.
Consiglio operativo. Per i bandi FESR regionali, le spese devono essere sostenute e pagate dopo la data di presentazione della domanda (o dopo la data di avvio progetto indicata nel bando). Non anticipare investimenti prima di aver ricevuto conferma dell’ammissibilità: le spese pre-domanda sono generalmente escluse dal contributo.
Come presentare domanda: la procedura passo per passo
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web Sfinge 2020, la piattaforma digitale della Regione Emilia-Romagna per la gestione delle richieste di finanziamento FESR.
- Verifica i requisiti di accesso: Controlla che la tua impresa rientri nella definizione di micro, piccola o media impresa ai sensi della Raccomandazione CE 2003/361/CE e che il progetto sia coerente con le traiettorie S3 della Regione Emilia-Romagna.
- Prepara la documentazione di progetto: Descrivi dettagliatamente il progetto di trasferimento tecnologico, documentando i risultati di ricerca preesistenti da valorizzare, gli obiettivi industriali, le attività previste e il piano finanziario.
- Accedi alla piattaforma Sfinge 2020: Registrati o accedi con le credenziali già disponibili alla piattaforma regionale e compila il formulario di domanda nelle sezioni previste.
- Trasmetti la domanda entro la scadenza: La domanda deve essere inviata telematicamente entro le ore 13:00 del 30 ottobre 2026. Non sono ammesse domande presentate con modalità diverse o fuori termine.
Consiglio operativo. Non attendere gli ultimi giorni per accedere a Sfinge 2020: le piattaforme telematiche regionali possono registrare rallentamenti nelle ore di punta vicino alla scadenza. Completa la compilazione almeno 48-72 ore prima del 30 ottobre 2026 e invia con anticipo per evitare problemi tecnici dell’ultimo momento.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda
Dopo la chiusura dello sportello (30 ottobre 2026, ore 13:00), la Regione Emilia-Romagna avvierà le procedure di istruttoria e valutazione dei progetti pervenuti. Le fasi successive tipiche per questo tipo di bando FESR comprendono:
- Verifica amministrativa: Controllo della completezza e regolarità formale della domanda.
- Valutazione tecnica: Analisi del merito tecnico e dell’impatto innovativo del progetto proposto, in relazione alle traiettorie S3 regionali.
- Graduatoria e approvazione: Formazione della graduatoria dei progetti ammissibili e approvazione del finanziamento nei limiti del budget disponibile.
- Erogazione del contributo: Il contributo viene erogato secondo le modalità e le scadenze previste dal bando, generalmente a stato avanzamento lavori (SAL) o a saldo, previa rendicontazione delle spese sostenute.
I tempi esatti di istruttoria e i termini di erogazione sono definiti nel testo integrale del bando: [Da verificare] nella documentazione ufficiale.
Obblighi dei beneficiari dopo l’approvazione
Come previsto dalla normativa FESR, i beneficiari del contributo sono soggetti a specifici obblighi di trasparenza e rendicontazione:
- I dati dei beneficiari vengono pubblicati in formato aperto dalla Regione Emilia-Romagna ed elaborati ai fini della prevenzione di frodi e irregolarità.
- I beneficiari sono tenuti al rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente.
- Il progetto deve essere realizzato nei tempi e con le modalità indicate nella domanda approvata.
- Le spese devono essere rendicontate con documentazione contabile conforme alle regole FESR.
Cumulabilità con altri incentivi
La cumulabilità del contributo con altre agevolazioni pubbliche dipende dal regime di aiuto applicato (de minimis o GBER) e dalle specifiche disposizioni del bando. I dettagli esatti sul regime di aiuto applicabile e sui limiti di cumulo sono indicati nel testo integrale del bando DGR 1221/2026: [Da verificare].
Attenzione. Se la tua impresa ha già ricevuto aiuti de minimis negli ultimi tre esercizi fiscali, verifica il plafond residuo disponibile prima di presentare domanda. Il superamento del massimale de minimis (200.000€ nel triennio per la maggior parte delle imprese) comporta l’inammissibilità o la riduzione del contributo. Per approfondire le regole sulla cumulabilità, puoi consultare la nostra guida dedicata.
Se stai valutando questo bando insieme ad altre misure regionali o nazionali per l’innovazione, ti segnaliamo che sul nostro sito puoi trovare approfondimenti su strumenti complementari come il Bando FVG per la validazione di tecnologie innovative (TRL 6, 7, 8) o i Poli di Innovazione Umbria 2026, che possono offrire spunti utili per strutturare la strategia complessiva di innovazione della tua impresa.
Errori comuni da evitare
- Presentare un progetto di ricerca di base: Il bando finanzia il trasferimento di risultati di ricerca già conseguiti, non la ricerca di base. Assicurati che il punto di partenza del tuo progetto siano risultati documentati di attività di ricerca preesistenti.
- Non verificare l’allineamento con la S3 regionale: I progetti devono essere coerenti con le traiettorie della Strategia di Specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna. Ignorare questo requisito è una delle cause più frequenti di inammissibilità.
- Anticipare le spese prima della domanda: Le spese sostenute prima della presentazione della domanda (o prima della data di avvio prevista dal bando) sono generalmente escluse dal contributo.
- Compilare la domanda in modo incompleto su Sfinge 2020: La piattaforma richiede la compilazione di tutte le sezioni obbligatorie. Una domanda incompleta viene esclusa in fase di verifica amministrativa.
- Presentare la domanda fuori orario: Lo sportello chiude tassativamente alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026. Le domande trasmesse anche solo un minuto dopo non vengono accettate dal sistema.
- Non documentare adeguatamente la dimensione d’impresa: La qualifica di micro, piccola o media impresa deve essere autocertificata e verificabile. Errori nel calcolo della dimensione (ad esempio non considerando le imprese collegate o associate) possono causare l’inammissibilità.
- Sottovalutare gli obblighi post-erogazione: I beneficiari FESR sono soggetti a controlli e obblighi di pubblicazione. Ignorarli può comportare la revoca del contributo.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può partecipare al bando Trasferimento Tecnologico Emilia-Romagna 2026?
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE e dal Decreto Ministeriale di recepimento del 18 aprile 2005. Non sono previste limitazioni settoriali predefinite: tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti possono accedere al bando.
Qual è il contributo massimo ottenibile?
Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di 300.000€, in forma di contributo a fondo perduto. Il budget complessivo del bando è di 3.000.000€.
Entro quando si deve presentare la domanda?
La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 13:00 del 24 settembre 2026 e fino alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026. Non sono ammesse domande fuori da questa finestra temporale.
Come si presenta la domanda?
La domanda deve essere compilata e trasmessa esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo web Sfinge 2020, la piattaforma digitale della Regione Emilia-Romagna per la gestione dei finanziamenti FESR.
Che tipo di progetti vengono finanziati?
Vengono finanziati progetti che prevedono attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico, finalizzati alla valorizzazione e all’applicazione industriale di risultati di ricerca già conseguiti. Non vengono finanziate attività di ricerca di base.
Il bando è coerente con la Strategia di Specializzazione intelligente regionale?
Sì. Il bando richiede esplicitamente che i progetti siano coerenti con le sfide e le traiettorie individuate dalla Strategia di Specializzazione intelligente (S3) della Regione Emilia-Romagna. È quindi fondamentale verificare questo allineamento prima di impostare il progetto.
Qual è il provvedimento normativo di riferimento?
Il bando è stato approvato con delibera di Giunta regionale n. 1221 del 20 luglio 2026 (DGR 1221/2026), nell’ambito del Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) della Regione Emilia-Romagna.
Le grandi imprese possono accedere al bando?
No. Il bando è riservato esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese. Le grandi imprese (con 250 o più dipendenti e fatturato superiore ai soglie PMI) sono escluse.
Esistono criteri premiali per l’imprenditoria femminile?
Le fonti istituzionali indicano l’imprenditoria femminile tra le dimensioni di interesse del bando. Per conoscere l’eventuale presenza di criteri premiali specifici o requisiti dedicati alle imprese a conduzione femminile, è necessario consultare il testo integrale del bando DGR 1221/2026 disponibile sul portale FESR Emilia-Romagna.
Posso cumulare questo contributo con altri incentivi?
La cumulabilità dipende dal regime di aiuto applicato (de minimis o GBER) e dalle specifiche disposizioni del bando. I dettagli sono contenuti nel testo integrale del bando. Se hai già ricevuto aiuti de minimis nel triennio precedente, verifica il plafond residuo disponibile prima di presentare domanda.
Cosa succede se il budget si esaurisce prima della scadenza?
Il bando prevede una procedura valutativa con graduatoria. I progetti vengono valutati nel merito e finanziati nei limiti del budget disponibile (3.000.000€). Se le risorse si esauriscono, i progetti in graduatoria ma non finanziati potrebbero restare in lista d’attesa o essere esclusi. Presentare la domanda con anticipo e con un progetto ben strutturato aumenta le probabilità di accesso al finanziamento.
Dove trovo la documentazione ufficiale del bando?
La documentazione ufficiale (bando, modulistica, FAQ) è disponibile sul portale FESR della Regione Emilia-Romagna. Puoi consultare il link ufficiale dell’ente erogatore indicato in fondo a questo articolo.
Sono previsti obblighi di pubblicità per i beneficiari?
Sì. Come previsto dalla normativa FESR, i dati dei beneficiari vengono pubblicati in formato aperto dalla Regione Emilia-Romagna ed elaborati ai fini della prevenzione di frodi e irregolarità. I beneficiari sono tenuti al rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente.
Posso presentare più di una domanda?
I limiti relativi alla presentazione di più domande da parte della stessa impresa sono definiti nel testo integrale del bando: [Da verificare] nella documentazione ufficiale DGR 1221/2026.
Questo bando è adatto anche a startup innovative?
Le startup innovative che rientrano nella definizione di micro o piccola impresa ai sensi della Raccomandazione CE 2003/361/CE possono in linea di principio accedere al bando. Se sei una startup innovativa in cerca di finanziamenti, puoi anche valutare strumenti dedicati come il Bando Startup Innovative Lombardia 2026 o il programma Start&Innova Giovani Marche 2026.
Come procedere: i prossimi passi
Se il tuo profilo aziendale corrisponde ai requisiti del bando e hai un progetto di trasferimento tecnologico da sviluppare, ecco cosa fare concretamente:
- Scarica la documentazione ufficiale dal portale FESR Emilia-Romagna e leggi il testo integrale del bando DGR 1221/2026.
- Verifica l’allineamento del tuo progetto con le traiettorie della Strategia di Specializzazione intelligente (S3) della Regione Emilia-Romagna.
- Documenta i risultati di ricerca preesistenti che intendi valorizzare: pubblicazioni, brevetti, report di ricerca o altri elementi che attestino la provenienza della tecnologia da attività di ricerca già realizzate.
- Prepara il piano finanziario del progetto identificando le spese ammissibili e verificando che il totale sia coerente con il contributo massimo richiedibile (300.000€).
- Registrati su Sfinge 2020 e inizia la compilazione della domanda con anticipo rispetto alla scadenza del 30 ottobre 2026.
- Invia la domanda entro le ore 13:00 del 30 ottobre 2026.
Puoi anche approfondire altri strumenti di finanza agevolata per l’innovazione tecnologica disponibili in Emilia-Romagna e nelle regioni limitrofe, come il bando per il Commercio Equo e Solidale in Emilia-Romagna o le opportunità di Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026 per imprese che operano su più regioni.
Vuoi verificare se la tua impresa rientra nei requisiti del bando e se il tuo progetto è finanziabile? Compila il form in alto alla pagina: ti ricontattiamo per una valutazione dedicata.
Fonte ufficiale: Regione Emilia-Romagna – Progetti di trasferimento tecnologico – Regione Emilia-Romagna – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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