chi riguardano, importi e come evitarle


Nuovi prelievi sull’assegno mensile sono alle porte: dal mese di settembre e fino a gennaio 2027: diversi pensionati si troveranno a dover fare i conti con tre trattenute distinte che impatteranno su importi e gestione finanziaria. In pochi mesi, fra accertamenti fiscali, recuperi di somme, nuove verifiche reddituali e scadenze improrogabili, ci sarà il rischio di ritrovarsi con una pensione più bassa è concreto per moltissimi, nell’attesa di una nuova riforma delle pensioni di nuovo in discussione in vista della prossima Manovra Finanziaria 2027.

Ignorare le nuove regole rischia di causare una decurtazione non prevista e, in certi casi, la sospensione di prestazioni legate al reddito. Chiunque riceva una pensione INPS, che sia per vecchiaia, superstiti o altro titolo, non può permettersi passi falsi: le trattenute non sono uguali per tutti e la strategia per gestirle cambia a seconda della propria posizione.

Ecco perché mai come quest’anno è essenziale controllare attentamente il cedolino pensione, usare i canali digitali oppure rivolgersi a professionisti per la verifica dei dati e delle comunicazioni ricevute. La posta ordinaria e i servizi online INPS stanno informando tutti i soggetti coinvolti, ma errori, dimenticanze o ritardi possono incidere sul portafoglio.

Prima trattenuta: Conguaglio fiscale modello 730/2026: a chi si applica, importi, scadenze e come gestirla

La verifica fiscale tramite modello 730 ha effetti diretti sulla pensione mensile. I soggetti interessati sono tutti coloro che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta nella dichiarazione 2026: per questa categoria, dall’estate all’autunno, il cedolino mensile è soggetto a rimborso o prelievi, in base all’esito fiscale.

Gli effetti del conguaglio 730:

  • Se dalla dichiarazione emerge un credito IRPEF: l’importo sarà accreditato sull’assegno pensionistico di agosto o settembre (a seconda della data di invio del modello).
  • In caso di debito IRPEF: la trattenuta parte dal cedolino mensile corrispondente e si conclude, per legge, entro novembre. È possibile chiedere la rateizzazione, ma tutte le rate devono scadere entro novembre 2026 senza eccezioni, anche se l’aderente ha richiesto un piano più lungo in fase di dichiarazione.

Tempistiche delle operazioni:

  • I dichiaranti che hanno inviato il 730 entro fine maggio hanno già visto accredito o prelievo ad agosto.
  • Coloro che hanno trasmesso il modello tra inizio giugno e fine giugno vedono l’effetto a settembre.
  • Trasmissioni successive saranno trattate ad ottobre/novembre, con possibilità di rate limitata.

Come leggere il cedolino: il dettaglio di rimborsi e debiti appare con voci dedicate, rese più leggibili rispetto agli anni scorsi. Sempre tramite INPS online è possibile verificare in tempo reale le voci di conguaglio fiscale e le eventuali rate residue del debito.

Importi e calcolo:

  • Il rimborso IRPEF varia sulla base delle detrazioni presentate e dell’imposta già pagata, senza importi minimi o massimi predefiniti.
  • Il debito viene suddiviso esclusivamente nei mesi disponibili fino a novembre, con rata mensile che può superare quella prevista se il tempo residuo si accorcia.

Possibili criticità e domande frequenti:

  • Se la dichiarazione arriva tardi (dopo giugno), il numero di rate effettive si riduce e la singola trattenuta può crescere.
  • Non sono previsti slittamenti oltre novembre, nemmeno su richiesta.
  • Rimborsi e trattenute vengono comunicati anche tramite canale postale agli interessati.






Tipologia Periodo trattenuta/rimborso Rate massime
Credito IRPEF Agosto – Ottobre 1
Debito IRPEF Agosto – Novembre Fino a 4

Come gestire la trattenuta:

  • Verificare tempestivamente sul cedolino la presenza di debiti IRPEF.
  • In caso di addebiti elevati e difficoltà di saldo, contattare il servizio INPS per informazioni sulle rate residue e valutare il bilancio familiare.
  • Tenere traccia delle tempistiche: ogni mese perso riduce la possibilità di diluire il debito.

Ricordare infine che questa trattenuta è automatica: non è possibile sottrarsi al versamento, a meno di segnalazioni di errori formali che vanno dimostrati con documentazione. Eventuali contestazioni sui dati devono essere presentate tempestivamente.

Nuovi recuperi INPS su quattordicesima, pensioni ai superstiti e trattenute fino al 20%: come funzionano, chi rischia di più e quali soluzioni si possono adottare

Una seconda ondata di prelievi è prevista a cavallo fra dicembre 2026 e gli inizi del 2027, mirata a recuperare somme indeutamente percepite o non dovute su determinate prestazioni, in particolare la quattordicesima, le pensioni di reversibilità e alcune maggiorazioni. Questa trattenuta si applica alle verifiche reddituali conclusesi nel corso del 2026 su periodi precedenti, e colpisce soprattutto chi ha percepito importi in via provvisoria.

Le tipologie di trattenute previste:

  • Recupero della quattordicesima: dopo le verifiche fiscali annuali, chi non risulta averne diritto dovrà restituire quanto già incassato. La trattenuta parte da dicembre 2026 e potrà arrivare al 20% dell’importo mensile percepito (un quinto dell’assegno), salvaguardando comunque il minimo vitale previsto per legge.
  • Recupero sulle pensioni ai superstiti: riguarda in particolare chi ha ricevuto un calcolo provvisorio superiore a quello spettante. L’avvio dei recuperi è previsto per gennaio 2027.
  • Altri recuperi INPS riferiti a maggiorazioni e importo aggiuntivo (154,94 euro) maturati senza possedere i requisiti reddituali previsti.

Da sottolineare che la normativa prevede la possibilità di rateizzare il debito in un massimo di 60 rate mensili, con interessi di legge applicati all’ulteriore dilazione, ma senza la possibilità di evitare l’addebito. L’unico limite: la trattenuta non può ridurre la pensione al di sotto del trattamento minimo INPS stabilito annualmente, e ogni comunicazione agli interessati precede di almeno un mese l’avvio delle trattenute.







Prestazione Mese inizio trattenuta Percentuale massima trattenibile Rate massime
Quattordicesima Dicembre 2026 20% 60
Pensioni ai superstiti Gennaio 2027 20% 60
Importo aggiuntivo Dicembre 2026 20% 60

Chi è più esposto a questo rischio?

  • Pensionati della Gestione pubblica e privata che hanno ricevuto benefici provvisori.
  • Soggetti la cui situazione reddituale è cambiata dopo la prima erogazione della prestazione.
  • Beniari di pensioni ai superstiti che hanno superato i limiti di reddito imposti dalla normativa (articolo 1, comma 41, legge 335/1995).

Soluzioni disponibili per evitare le trattenute:

  • Solo la trattenuta per mancata comunicazione dei redditi può essere evitata in senso stretto, presentando tempestivamente all’INPS la domanda di ricostituzione reddituale entro il 15 settembre per le prestazioni collegate al RED 2022. Questo adempiemnto blocca la trattenuta del 5% e salva le prestazioni legate al reddito.
  • Per i recuperi su quattordicesima e altri indebiti, la dilazione del debito in massimo 60 rate è l’unica strategia: è necessario rispondere per tempo alle comunicazioni INPS e concordare la modalità.

Errori da evitare:

  • Ignorare le comunicazioni INPS: le lettere raccomandate e le notifiche via cedolino contengono tutte le istruzioni e le scadenze.
  • Non confrontare l’importo netto in pagamento rispetto ai mesi precedenti: variazioni improvvise possono segnalare l’avvio della trattenuta.
  • Confondere trattenute temporanee (conguagli fiscali) con riduzioni strutturali della pensione: solo i recuperi per indebiti sono “durevoli” fino a saldo.

Cosa fare concretamente:

  • Verificare il cedolino tramite il portale INPS, con SPID/CIE/CNS.
  • Per chi non ha dimestichezza: rivolgersi a CAF, patronati o consulenti previdenziali per valutare il proprio caso.
  • Gestire la tempistica di inoltro sodali dichiarazioni e rispondere entro i termini: rinviare può aggravare l’importo trattenuto e complicare soluzioni dilazionate.

Dott.ssa Serena Benedetti

La dott.ssa Serena Benedetti è un’esperta previdenziale con oltre 15 anni di esperienza nel campo della consulenza e dell’assistenza previdenziale. Laureata in Economia e Commercio, ha dedicato la sua carriera all’analisi delle politiche pensionistiche e alla consulenza su temi legati al welfare e alla previdenza sociale. Grazie alla sua competenza, ha collaborato con diversi…


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