Azioni Stellantis novità 18 Settembre: guai per Elkann


Stellantis (STLAM) arriva al 18 settembre 2026 con il titolo a 4,32 euro (-2,60%, ore 13:40), in ulteriore affondo rispetto alla chiusura precedente di 4,44 euro. La settimana ha portato due downgrade in tre giorni — Morgan Stanley e Berenberg — oltre alla vertenza sindacale sullo stabilimento canadese di Brampton e a una nuova cessione di asset allo studio, quella della quota di maggioranza in Aramis Group. Tre fronti aperti insieme, in un titolo che da inizio anno ha già perso più della metà del proprio valore.

Per il quadro di fondo resta utile il pezzo sulla strategia del ceo Filosa, mentre l’evoluzione delle ultime settimane è ricostruita nel pezzo del 31 agosto.

Doppio downgrade in tre giorni: Morgan Stanley e Berenberg tagliano il giudizio

Il 14 settembre Morgan Stanley ha declassato Stellantis da Equalweight a Underweight, tagliando il target da 8,00 a 4,50 euro: la banca non mette in dubbio i volumi, ma prevede che i margini si stabilizzino “a livelli depressi, ben sotto i cicli precedenti e sotto le attese di consensus”, penalizzati dalla concorrenza cinese che limita ai produttori europei lo spazio per tagliare gli investimenti. Due giorni dopo, il 16 settembre, Berenberg ha tagliato il giudizio da Buy a Hold, portando il target da 7,80 a 5,10 euro e promuovendo BMW come alternativa preferita nel settore: la banca cita la “debole leva operativa” del secondo trimestre, soprattutto in Nord America, un margine lordo di appena il 6,55% negli ultimi dodici mesi, e ha tagliato le stime di utile operativo 2026-2028 di circa il 15%.

Broker Giudizio Target price
Morgan Stanley (14/9) Equalweight → Underweight 8,00 € → 4,50 €
Berenberg (16/9) Buy → Hold 7,80 € → 5,10 €

Il dettaglio che passa inosservato: anche l’Underweight lascia un margine

Vale la pena notare un fatto che nessuna delle due note mette in evidenza esplicitamente: il nuovo target di Morgan Stanley (4,50 euro), pur accompagnato dal giudizio più negativo della scala (Underweight), è oggi comunque sopra il prezzo di mercato di 4,32 euro — un margine implicito di circa il +4%. È un segnale che va letto con attenzione: anche la banca più severa non sta scommettendo su un ulteriore crollo del prezzo da qui, ma sulla direzione delle revisioni di stima nei prossimi trimestri. Il target Berenberg (5,10 euro) implica invece un upside più ampio, circa il +18%, mentre le letture più scettiche circolate sul mercato indicano un possibile obiettivo di 3,77 euro, circa il 13% sotto le quotazioni attuali: la forchetta tra i giudizi più recenti resta quindi ampia, dal -13% al +18%.

Brampton: Unifor contro la vendita a Roshel, scadenza 20 settembre

Sul fronte industriale nordamericano il dossier caldo è lo stabilimento di Brampton, in Ontario, fermo dall’inizio del 2025 dopo che Stellantis aveva sospeso il retooling promesso per la Jeep Compass. L’azienda ha firmato un memorandum d’intesa per cedere l’impianto a Roshel, produttore canadese di veicoli blindati, che promette di recuperare oltre 2.000 posti di lavoro legati però a futuri contratti pubblici. Il sindacato Unifor si oppone: la presidente Lana Payne ha scritto alla ministra federale dell’Industria Mélanie Joly chiedendo al governo di bloccare la vendita e ha definito Stellantis “seria al 100%” nella volontà di uscire dal sito. Il contratto collettivo scade il 20 settembre 2026: nessuno sciopero è stato ancora proclamato, ma la scadenza rende i prossimi giorni decisivi.

Aramis Group: Stellantis valuta la cessione della quota di maggioranza

Notizia del 18 settembre: Stellantis ha incaricato due banche d’affari di esplorare la vendita della propria quota di maggioranza in Aramis Group (piattaforma di auto usate quotata a Parigi), oggi pari al 60,54% del capitale e 67,4% dei diritti di voto. L’obiettivo dichiarato è concentrare investimenti e liquidità sul piano industriale FaSTLAne 2030 (60 miliardi di euro, 60 nuovi modelli entro il 2030) e sul rinnovo della gamma. Il terzo trimestre di Aramis non aiuta la trattativa: ricavi in calo del 5,4% a 559,2 milioni di euro, volumi B2C -2,7%, veicoli pre-immatricolati -20%. Non sono ancora emersi valore stimato dell’operazione né tempistiche precise.

Quotazione Stellantis: 4,32 euro, titolo tra i più shortati di Piazza Affari

Il titolo ha aperto la seduta del 18 settembre in calo, ampliando le perdite nel corso della mattina fino al -2,60% delle 13:40 (4,32 euro, chiusura precedente 4,44 euro). È un’estensione del movimento avviato il 16 settembre, quando il titolo aveva già perso il 3,27% a 4,341 euro proprio nel giorno del downgrade Berenberg, restando sotto tutte le medie mobili di riferimento — quella di lungo periodo si colloca oltre il 50% sopra il prezzo attuale — e tra i titoli più shortati di Piazza Affari.

Stellantis (STLAM) — dati di mercato Valore
Intraday 18 settembre (13:40) 4,32 euro (-2,60%)
Chiusura precedente (17 settembre) 4,44 euro
Performance da inizio anno oltre -50%
Posizionamento tecnico sotto tutte le medie mobili; tra i titoli più shortati

Non tutte le notizie della settimana sono negative: Stellantis porterà nove concept car al Salone di Parigi, una vetrina per la gamma futura che il mercato per ora non sta prezzando, concentrato com’è sui fronti Brampton e margini.

Rating Metodo Biagetti per Azioni: Stellantis resta a due stelle

Applicando la scorecard sintetica del Metodo Biagetti, il giudizio su Stellantis resta ★★☆☆☆ (Sell), invariato rispetto al pezzo del 31 agosto. La conferma non nasce dall’assenza di novità, ma dal fatto che i due downgrade confermano — più che aggravare — la tesi di fondo: margini sotto pressione strutturale, non ciclica. La cessione allo studio di Aramis, se confermata, andrebbe letta come segnale di disciplina sul capitale più che come debolezza aggiuntiva; il vero catalizzatore da monitorare nei prossimi giorni resta la scadenza sindacale di Brampton del 20 settembre.

Domande frequenti

Perché le azioni Stellantis scendono il 18 settembre?

Il titolo estende il calo iniziato con i downgrade di Morgan Stanley e Berenberg, in un contesto reso più teso dalla vertenza sindacale sullo stabilimento di Brampton e dalla notizia sulla possibile cessione di Aramis Group.

Qual è il vero target price di Stellantis oggi?

Non esiste un target unico: la forchetta più recente va da 3,77 a 5,10 euro. Persino il target Underweight di Morgan Stanley (4,50 euro) resta sopra il prezzo di mercato attuale.

Cosa succede allo stabilimento Stellantis di Brampton?

Stellantis ha firmato un’intesa per venderlo a Roshel, ma il sindacato Unifor si oppone e chiede al governo canadese di bloccare l’operazione; il contratto collettivo scade il 20 settembre.

Perché Stellantis vuole vendere Aramis Group?

Per concentrare risorse sul piano industriale FaSTLAne 2030 (60 miliardi di euro di investimenti): Stellantis ne controlla oggi il 60,54% del capitale.

Conviene comprare azioni Stellantis adesso?

Il Metodo Biagetti assegna due stelle su cinque (Sell): i margini restano sotto pressione strutturale secondo i broker più recenti, con la scadenza di Brampton del 20 settembre come prossimo catalizzatore da monitorare.

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