Bud Power ha portato i ricavi da circa 700mila euro nel 2023 a 2,7 milioni di euro nel 2024 e a 8 milioni di euro nel 2025, trasformando una ricetta preparata da Bud Spencer sui set degli Spaghetti Western in una linea alimentare distribuita anche nella grande distribuzione. Il progetto dei nipoti Alessandro e Carlo Pedersoli non dipende soltanto dalla popolarità dell’attore. Tiene insieme un marchio riconoscibile, ricette legate alla memoria familiare, fornitori selezionati e una strategia commerciale sostenuta anche dal finanziamento dei fan.
Dai set western alla ricetta di famiglia
Durante le riprese dei film con Terence Hill, i fagioli che comparivano nelle scene erano spesso semplici elementi di scena, preparati per essere inquadrati dalla macchina da presa. Bud Spencer, però, voleva poter mangiare davvero ciò che veniva messo nella padella. Da qui nacque una preparazione più curata, fatta con fagioli, pancetta affumicata, pomodoro, cipolla, aglio, sale e spezie.
Carlo Pedersoli, questo il vero nome dell’attore, aveva anche pensato di aprire un ristorante. L’idea non si trasformò in un’attività concreta, ma il legame tra la sua immagine e il cibo rimase nella memoria della famiglia. La ricetta dei fagioli, riconducibile alle scene più popolari dei suoi film, è diventata il punto di partenza per un alimento destinato alla vendita al dettaglio.
Oggi Bud Power propone una preparazione a base di fagioli borlotti del Piemonte, pancetta affumicata e polpa di pomodoro. I fagioli sono già cotti e vengono confezionati in lattina. Anche le istruzioni riportate sul prodotto richiamano il modo in cui il piatto veniva consumato nei film: si scalda in padella, si accompagna con pane spezzato con le mani e si serve con un mestolo di legno.
Il marchio registrato prima del salto commerciale
Il nome Bud Power è stato registrato nel 2015, quando l’attività non aveva ancora assunto la forma attuale. L’idea di trasformare quel nome in un progetto commerciale è maturata anche con il contributo di Alessandro Pedersoli, designer e imprenditore, e di Carlo Pedersoli, attivo nel mondo dello sport.
Il progetto ha preso forma durante il lockdown. In quel periodo i due nipoti hanno collegato due tratti dell’identità del nonno: il rapporto con il cibo e la disciplina sportiva. L’intenzione iniziale era costruire una linea di alimenti associati a uno stile di vita attivo, non limitarsi alla vendita dei fagioli.
Bud Power è stata avviata nel 2022 con le barrette proteiche. La prima offerta comprendeva anche creme proteiche, snack e altri prodotti pensati per chi pratica attività fisica o cerca alimenti con un alto contenuto di proteine. La linea dei fagioli è arrivata in seguito e ha ottenuto una risposta commerciale molto più ampia. A sostenerla sono stati il richiamo del personaggio e la semplicità d’uso di un piatto già pronto da riscaldare.
Perché i fagioli hanno cambiato la traiettoria
Le barrette proteiche parlavano soprattutto a un pubblico interessato allo sport, al fitness e all’alimentazione funzionale. I fagioli alla Bud Spencer hanno spostato il prodotto verso un mercato più largo: famiglie, appassionati di cinema, consumatori incuriositi dal riferimento all’attore e persone alla ricerca di un piatto pronto.
La confezione fa una parte importante del lavoro. Il volto di Bud Spencer rende la lattina riconoscibile a colpo d’occhio e collega un alimento alla cultura popolare. Il richiamo ai film, però, non si ferma alla grafica. Riguarda il nome della ricetta, il linguaggio della comunicazione e persino il modo suggerito per portare il piatto in tavola.
Il prodotto nasce così dall’unione di tre componenti precise:
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La ricetta familiare, legata agli ingredienti e alla preparazione associati ai ricordi dell’attore. -
Il marchio, costruito attorno all’immagine di Bud Spencer. -
La comodità, perché l’alimento è già cotto e deve soltanto essere scaldato.
Il confine tra merchandising e prodotto di largo consumo diventa più sottile. Chi compra la lattina non si limita a scegliere un alimento decorato con il volto di un personaggio famoso. Ritrova un piatto riconoscibile, legato a una scena cinematografica, a un’abitudine e a un immaginario ben definito.ne simile a quella adottata da molti marchi alimentari che affidano la produzione a imprese terze e mantengono all’interno lo sviluppo del prodotto, la gestione del brand e la rete commerciale. In questo modo l’azienda evita gli investimenti necessari per costruire impianti propri. Il rovescio della scelta è la necessità di seguire con attenzione la qualità, i tempi e la capacità produttiva dei partner.
La crescita dei ricavi tra 2023 e 2025
I dati comunicati per Bud Power descrivono un’accelerazione molto rapida. Nel 2023 i ricavi erano pari a circa 700mila euro; nel 2024 hanno raggiunto 2,7 milioni, per arrivare a 8 milioni di euro nel 2025:
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Anno
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Ricavi dichiarati
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Passaggio principale
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2023
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Circa 700mila euro
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Consolidamento della prima fase commerciale
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2024
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2,7 milioni di euro
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Ampliamento della distribuzione e crescita dei fagioli
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2025
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8 milioni di euro
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Accelerazione delle vendite e presenza nella grande distribuzione
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2026
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Obiettivo di 12 milioni di euro
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Espansione internazionale e sviluppo della gamma
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Tra il dato del 2023 e quello del 2025 l’aumento è superiore a undici volte, nell’arco di due esercizi. Il confronto va letto tenendo presente la base di partenza ancora contenuta e il ruolo avuto dall’ingresso dei prodotti nelle principali catene della distribuzione italiana. Una progressione di questo tipo, da sola, non consente di ricavare una previsione automatica per gli anni successivi.
Per il 2026 l’azienda ha indicato l’obiettivo di raggiungere 12 milioni di euro di ricavi. È un traguardo, non un risultato già ottenuto. La sua realizzazione dipenderà dalla tenuta delle vendite in Italia, dall’ampliamento dell’offerta e dalla capacità di sviluppare i mercati esteri.
Il capitale raccolto dai fan
Alla crescita commerciale si sono affiancate due campagne di equity crowdfunding. Nel complesso, le raccolte hanno portato nelle casse della società circa un milione di euro e hanno coinvolto investitori interessati a entrare nel capitale dell’impresa.
Con l’equity crowdfunding, persone fisiche e investitori professionali possono sottoscrivere quote o azioni di una società attraverso una piattaforma autorizzata. Chi aderisce non sta semplicemente comprando un prodotto e non sta facendo una donazione: diventa socio e si assume il rischio legato all’andamento futuro dell’impresa.
La prima campagna è stata avviata nel 2022. Bud Power vi era presentata come una startup innovativa attiva nel settore dell’alimentazione e degli integratori. L’investimento minimo indicato era di 500 euro e l’offerta riguardava una quota del capitale societario.
Qui emerge il rapporto tra community e finanziamento. Una parte delle persone attratte dal cinema di Bud Spencer non è rimasta composta da acquirenti occasionali: ha sostenuto direttamente il progetto, trasformando la vicinanza al marchio in una partecipazione economica.
Per l’azienda, la formula porta risorse da destinare allo sviluppo dei prodotti, al marketing e alla distribuzione. Crea anche una base di sostenitori che può aiutare il marchio a circolare attraverso gli acquisti, il passaparola e l’attenzione sui canali digitali.
Dalla grande distribuzione ai nuovi mercati
Per i fagioli alla Bud Spencer, l’arrivo nei supermercati ha rappresentato il passaggio decisivo. La grande distribuzione mette la lattina davanti a un pubblico più ampio di quello raggiungibile con la sola vendita diretta online e la colloca vicino ad alimenti pronti, conserve e specialità italiane.
Accanto ai fagioli, la società ha introdotto altre referenze ispirate all’universo dell’attore. Ci sono la birra collegata alla scena di birra e salsiccia, il pizzone alla Bud Spencer e nuove varianti di ricette a base di legumi. L’ampliamento della gamma aumenta le occasioni di acquisto, mantenendo il collegamento con il tema originario.
L’espansione internazionale è partita dalla Svizzera e punta anche ad Austria e Ungheria. Sono stati segnalati contatti e richieste da altri Paesi dell’Europa orientale, fra cui Polonia e Repubblica Ceca.
La direzione scelta risponde alla storia del personaggio. I film di Bud Spencer hanno avuto una diffusione molto ampia nell’Europa centrale e orientale, dove il pubblico conserva un rapporto diretto con l’attore. Bud Power può quindi appoggiarsi a una notorietà già presente, adattando distribuzione e comunicazione alle caratteristiche dei singoli mercati.
Dott. Marco Castagna
Il Dott. Marco Castagna � un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up…
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