Personale Horeca, l’alloggio diventa una nuova leva per assumere


NOTIZIE HORECA – Trovare un cameriere, un cuoco o un addetto alberghiero non significa necessariamente riuscire ad assumerlo. Nelle città e nelle destinazioni turistiche dove trovare una casa a un prezzo sostenibile è sempre più difficile, all’offerta di lavoro si aggiunge infatti una seconda domanda: quanto costa vivere abbastanza vicino al posto in cui si dovrebbe lavorare?

È un problema che riguarda direttamente il turismo e la ristorazione. A luglio 2026 le imprese dei servizi di alloggio e ristorazione e dei servizi turistici prevedevano 138 mila entrate, che salivano a 299 mila considerando il trimestre luglio-settembre, secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere. Nella sola ristorazione, il Rapporto FIPE 2026 rileva inoltre che una ricerca di personale su due risulta problematica e che, tra le imprese che incontrano difficoltà, la causa prevalente è la mancanza di candidati.

La questione del personale Horeca, però, non passa più soltanto da retribuzione, orari, organizzazione del lavoro e disponibilità di competenze. In alcune destinazioni si aggiunge il costo dell’abitare. E quando quest’ultimo diventa incompatibile con lo stipendio, anche un posto disponibile rischia di rimanere tale.

Un mercato abitativo con un’offerta che continua a ridursi

Il problema si inserisce in un mercato immobiliare già sotto pressione. Nel sondaggio congiunturale relativo al secondo trimestre 2026, Banca d’Italia rileva che l’offerta di abitazioni continua a ridursi e che i canoni di locazione hanno accelerato rispetto al trimestre precedente nella maggior parte del territorio nazionale, con l’eccezione del Nord-Ovest.

Per chi lavora in una destinazione turistica la disponibilità dell’alloggio può diventare particolarmente critica perché alla normale domanda residenziale si aggiunge quella generata dai visitatori.

Nel 2025 gli ospiti hanno trascorso nell’Unione europea 951,6 milioni di notti in alloggi per soggiorni brevi prenotati attraverso Airbnb, Booking ed Expedia, l’11,4% in più rispetto al 2024. L’Italia, con circa 139 milioni di pernottamenti, è risultata il terzo mercato europeo dopo Francia e Spagna.

Si tratta di pernottamenti degli ospiti, non del numero di appartamenti né del numero delle prenotazioni, ma il dato restituisce comunque la dimensione raggiunta dal fenomeno.

Gli affitti brevi incidono, ma non allo stesso modo ovunque

Attribuire agli affitti brevi la responsabilità della difficoltà di trovare casa sarebbe però una semplificazione.

Banca d’Italia ha affrontato direttamente il tema nel sondaggio sul mercato delle abitazioni del secondo trimestre 2025. Oltre la metà degli agenti immobiliari intervistati segnalava la rilevanza degli affitti brevi nel proprio mercato di riferimento e indicava effetti significativi sia sui prezzi sia sulla disponibilità degli alloggi.

La ricerca scientifica suggerisce tuttavia di guardare alle singole città. Uno studio pubblicato sul Journal of Regional Science ha analizzato Roma, Firenze, Milano, Napoli e Torino utilizzando dati relativi al periodo 2014-2019. L’aumento di un punto percentuale della densità di Airbnb è associato nel modello utilizzato a un incremento medio dello 0,63% dei prezzi di vendita al metro quadrato.

Sugli affitti, invece, il quadro è molto meno uniforme. Gli effetti stimati risultano positivi e statisticamente significativi a Firenze e Napoli, non significativi a Milano e Roma e negativi a Torino. Il rapporto tra locazioni turistiche e mercato residenziale dipende quindi dalle caratteristiche della città, dalla pressione turistica, dalla disponibilità di abitazioni e dalle differenze tra centro e periferia.

Più che cercare una causa unica, per le imprese Horeca conta dunque osservare il risultato finale: in determinate destinazioni può essere difficile trovare un’abitazione economicamente compatibile con il lavoro offerto.

Lo Stato finanzia le case per chi lavora nel turismo

Il segnale più evidente che il problema è ormai entrato nelle politiche del lavoro turistico arriva dal programma Staff House del Ministero del Turismo.

La misura dispone complessivamente di 120 milioni di euro e non riguarda soltanto gli alberghi: comprende espressamente anche i lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, quindi bar e ristoranti.

Le risorse sono divise in due linee. 54 milioni sono destinati a interventi sugli immobili da utilizzare come alloggi per il personale; altri 66 milioni sostengono invece i costi di locazione.

La disciplina prevede condizioni precise. Gli immobili interessati dai contributi in conto capitale devono essere destinati per nove anni ai lavoratori dell’impresa e il canone applicato deve essere almeno il 30% più basso rispetto al valore medio rilevato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Per il sostegno alle locazioni il contributo può arrivare invece a 3 mila euro all’anno per posto letto, per spese sostenute per almeno cinque e fino a dieci anni.

La casa, quindi, entra formalmente negli strumenti utilizzati per sostenere l’occupazione turistica.

Le richieste delle imprese superano le risorse disponibili

A rendere il dato particolarmente interessante è la risposta delle aziende.

Per il Titolo II di Staff House, dedicato agli interventi sugli immobili, sono arrivate 102 domande da tutta Italia, con investimenti proposti per 149,9 milioni di euro e richieste di agevolazioni superiori a 80,8 milioni. La dotazione disponibile era di 54 milioni.

I progetti ammessi prevedono 3.566 nuovi posti letto destinati ai lavoratori. A questi si aggiungono quelli sostenuti attraverso il Titolo III: a giugno 2026 il Ministero del Turismo aveva pubblicato la graduatoria di 212 imprese assegnatarie in via provvisoria, riferendo la creazione di quasi 60 mila posti letto a prezzi calmierati.

Al di là della misura pubblica, il rapporto tra casa e lavoro sta quindi assumendo una dimensione aziendale concreta. Se le imprese investono per costruire, riqualificare o affittare immobili destinati ai dipendenti, l’alloggio smette di essere esclusivamente una spesa privata del lavoratore e diventa una delle condizioni necessarie per riuscire ad avere personale.

L’alloggio entra già nei benefit aziendali

Alcune imprese del turismo si muovono da tempo in questa direzione. Lefay Resorts, ad esempio, indica tra i benefit destinati ai collaboratori dei resort la disponibilità gratuita di alloggi nelle vicinanze delle strutture. Per chi non ne richiede l’utilizzo è prevista, in funzione del luogo di residenza, un’indennità aggiuntiva alla retribuzione.

Il caso è interessante soprattutto per il principio che introduce: l’impresa può intervenire sul costo abitativo attraverso la casa oppure attraverso un contributo economico.

HOTREC ed EFFAT, le organizzazioni europee che rappresentano rispettivamente imprese e lavoratori dell’ospitalità, hanno affrontato lo stesso problema in una dichiarazione congiunta pubblicata nel marzo 2026. Secondo le due organizzazioni, la carenza di abitazioni accessibili e la crescita dei costi colpiscono in modo particolare chi lavora con orari atipici, i lavoratori stagionali e quelli che devono trasferirsi nelle località turistiche.

Quanto costa davvero rendere occupabile un posto di lavoro?

Per un ristorante, un bar o un hotel questo non significa necessariamente dover acquistare appartamenti per i dipendenti. Le soluzioni possono essere diverse: immobili aziendali, appartamenti presi in locazione, contributi economici, accordi con proprietari, iniziative condivise tra imprese della stessa destinazione oppure sistemi di trasporto che consentano di vivere più lontano dal luogo di lavoro.

Cambia, però, il modo di valutare il problema.

Un’offerta può essere competitiva sulla carta e diventare poco sostenibile quando una quota elevata dello stipendio viene assorbita dall’affitto o quando semplicemente non esistono alloggi disponibili vicino alla struttura.

Naturalmente questo non ridimensiona il tema delle retribuzioni, degli orari e della qualità del lavoro. L’alloggio non può sostituire uno stipendio adeguato. Ma nelle destinazioni dove il mercato immobiliare è maggiormente sotto pressione può aggiungersi alle altre condizioni che determinano la possibilità di attrarre e trattenere una persona.

Il costo del lavoro Horeca, in questi casi, non finisce più necessariamente nella busta paga. Una parte può trovarsi qualche chilometro più in là, nella casa in cui quel lavoratore deve riuscire ad abitare.

Le fonti utilizzate per realizzare questo approfondimento:

Unioncamere – Sistema Informativo Excelsior, previsioni occupazionali luglio 2026
https://unioncamere.gov.it/comunicazione-istituzionale-il-sistema-camerale/comunicati-stampa/lavoro-oltre-568mila-entrate-previste-dalle-imprese-luglio-e-circa-15-milioni-nel-trimestre

FIPE – Rapporto Ristorazione 2026
https://www.fipe.it/2026/04/09/ufficio-studi/rapporto-ristorazione-2026-ristorazione-consumi-a-quota-100-miliardi-di-euro-in-calo-imprese-e-lavoratori-dipendenti/

Banca d’Italia – Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni, II trimestre 2026
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2026-sondaggio-abitazioni/02/index.html

Banca d’Italia – Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni, II trimestre 2025
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/sondaggio-abitazioni/2025-sondaggio-abitazioni/02/index.html

Eurostat – Tourism nights booked via platforms hit nearly 1 billion
https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20260401-1

Eurostat – Key figures on European business 2026
https://ec.europa.eu/eurostat/documents/15216629/23732306/KS-01-26-010-EN-N.pdf/d1f4be4f-4b8a-f150-2d4d-13918a3e16ee

Congiu, Pino, Rondi – The Uneven Effect of Airbnb on the Housing Market: Evidence Across and Within Italian Cities, Journal of Regional Science
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jors.12737

Ministero del Turismo – 120 milioni per le case dei lavoratori del turismo
https://www.ministeroturismo.gov.it/cdm-santanche-120-milioni-per-le-case-dei-lavoratori-del-turismo-intervento-senza-precedenti/

Ministero del Turismo – Staff House, decreto attuativo
https://www.ministeroturismo.gov.it/staff-house-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-decreto-del-mitur/

Gazzetta Ufficiale – Decreto 18 settembre 2025
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/10/04/25A05332/SG

Ministero del Turismo – Esiti Staff House Titolo II, agosto 2026
https://www.ministeroturismo.gov.it/turismo-oltre-3-500-nuovi-posti-letto-per-i-lavoratori-con-staff-house-mazzi-il-governo-meloni-risponde-al-settore/

Ministero del Turismo – Staff House Titolo III, giugno 2026
https://www.ministeroturismo.gov.it/piano-casa-ministero-del-turismo-pubblica-graduatoria-staff-house-titolo-iii-creazione-di-60-mila-posti-letto/

HOTREC-EFFAT – Joint Statement on Short-Term Rentals and Affordable Housing
https://www.hotrec.eu/en/news_a-level-playing-field-in-hospitality-and-tourism-as-a-foundation-for-affordable-housing.html

Lefay Resorts – Benefit per i collaboratori
https://careers.lefayresorts.com/benefit/


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