Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.
Amministratore di fatto, quando scatta davvero la responsabilità? I criteri della Cassazione
Quando un dipendente può essere considerato amministratore di fatto e rispondere come tale? Non bastano un ruolo di responsabilità, poteri operativi o la qualifica di “direttore generale” dichiarata dallo stesso interessato. Con l’ordinanza n. 24327 del 31 luglio 2026, la Corte di Cassazione chiarisce che occorre dimostrare un’ingerenza sistematica nella gestione della società e, soprattutto, un concreto potere di condizionare le scelte operative e strategiche dell’impresa. La pronuncia offre così indicazioni rilevanti anche sul piano degli accertamenti ispettivi e precisa inoltre che l’autoqualificazione del lavoratore non può essere considerata, di per sé, una confessione stragiudiziale.
Crediti d’imposta pignorati, le Sezioni Unite cambiano orientamento
Una controversia relativa al pignoramento di un credito d’imposta può essere decisa dal giudice ordinario anche quando il terzo pignorato è l’Agenzia delle Entrate. Con l’ordinanza n. 24845/2026, le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono gli effetti delle riforme che hanno modificato la disciplina dell’accertamento dell’obbligo del terzo e ridisegnano il confine tra giurisdizione ordinaria e tributaria.
Scuola, servizio pre-ruolo: l’anzianità non si prescrive
Il servizio prestato con contratti a tempo determinato può rilevare anche se risale a prima della direttiva europea sul lavoro a termine e l’anzianità può essere accertata senza limiti di tempo. Ma per il personale delle scuole comunali non si applicano automaticamente le regole del CCNL Scuola. È quanto chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 24951/2026.
Notifica invalida dell’atto impositivo e piena conoscenza: da quando decorre il termine per l’impugnazione
La Cassazione, Sezione Tributaria, con l’ordinanza n. 24973/2026 (puoi leggerla cliccando qui), torna sul rapporto tra invalidità della notificazione dell’atto impositivo, conoscenza effettiva del provvedimento da parte del contribuente e decorrenza del termine di 60 giorni previsto per l’impugnazione dall’art. 21 del d.lgs. n. 546/1992. La Suprema Corte, in particolare, conferma l’orientamento secondo cui la piena ed effettiva conoscenza dell’atto, ove adeguatamente provata, può assumere rilievo anche in presenza di una notificazione nulla o inesistente.
Responsabilità sanitaria: quando l’errore nell’intervento obbliga la struttura al risarcimento
Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 12316 del 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), torna sul tema della responsabilità contrattuale della struttura sanitaria per le condotte colpose dei professionisti di cui si avvale, soffermandosi sui relativi presupposti e sulla prova del danno.
Avviso bonario INPS e prescrizione: per la Cassazione rileva il rilascio dell’avviso di giacenza
Quando si interrompe la prescrizione di un credito contributivo INPS se l’avviso bonario viene inviato per raccomandata? La Cassazione, con l’ordinanza n. 24978/2026, chiarisce che l’effetto interruttivo si produce già con il rilascio dell’avviso di giacenza, anche se il destinatario ritira il plico successivamente.
Banche dati pubbliche gratis: la PA non può far pagare l’accesso
Con l’ordinanza n. 25048/2026 la I° Sezione Civile della Suprema Corte respinge il ricorso del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili contro il Comune di Milano, affermando che la gratuità dell’accesso alle banche dati pubbliche tra amministrazioni, prevista dall’art. 50 del Codice dell’amministrazione digitale e dall’art. 43, comma 4, del d.P.R. n. 445/2000, si estende anche agli strumenti tecnologici indispensabili per la consultazione, e non può essere aggirata qualificando l’accesso come “servizio” autonomamente remunerabile.
Udienza rinviata: nessun obbligo di comunicazione alla parte non costituita
La Cassazione, con l’ordinanza n. 24953/2026 (puoi scaricarla cliccando qui), chiarisce la differenza tra differimento e anticipazione dell’udienza: il rinvio deve essere comunicato alle parti già costituite; l’anticipazione, invece, deve essere portata a conoscenza anche della parte non costituita quando incide sul termine entro il quale questa può costituirsi.
Buoni fruttiferi postali prescritti: quando Poste non deve risarcire
Con l’ordinanza n. 25014/2026, la Cassazione accoglie il ricorso di Poste Italiane, cassando con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Milano che aveva condannato la società al pagamento di oltre 20.000 euro a due risparmiatori. La Corte ricostruisce puntualmente la sequenza dei decreti-legge che hanno prorogato i termini di esigibilità dei buoni postali durante l’emergenza Covid-19, e ribadisce che la mancata consegna del foglio informativo analitico non genera, di per sé, un diritto al risarcimento per la sopravvenuta prescrizione del credito al rimborso.
NASpI e licenziamento illegittimo: quando spetta e quando si perde
La dichiarazione di illegittimità del licenziamento e l’ordine di reintegra non fanno perdere automaticamente il diritto alla NASpI: il rapporto deve essere effettivamente ripristinato. Se invece il lavoratore sceglie le 15 mensilità sostitutive, il rapporto si risolve per sua volontà e viene meno il requisito della disoccupazione involontaria.
È il principio affermato dalla sentenza n. 24981/2026 della Corte di Cassazione (clicca qui scaricare il PDF integrale della decisione), che distingue tra il periodo precedente alla reintegra effettiva e quello successivo all’opzione per l’indennità sostitutiva prevista dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
Il volume consigliato
Nell’espropriazione immobiliare, l’istanza di assegnazione svolge un ruolo centrale e presenta numerosi profili di complessità. Il creditore non si limita infatti a chiedere l’acquisizione del bene pignorato: con l’istanza prevista dall’art. 588 c.p.c. entra direttamente nel meccanismo del concorso, si confronta con l’ordine delle prelazioni e incide sulla successiva distribuzione delle somme.
Il volume “L’istanza di assegnazione nella procedura esecutiva immobiliare”, a cura dell’Avv. Maria Teresa De Luca, e acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, analizza l’istituto con un approccio pratico e accompagna il professionista dalla valutazione iniziale dell’assegnazione fino ai suoi effetti sul riparto e agli eventuali rimedi contro i provvedimenti adottati nel corso della procedura.

L’istanza di assegnazione nella procedura esecutiva immobiliare
Nel sistema dell’espropriazione forzata, l’istanza di assegnazione, ex art. 588 c.p.c., non è soltanto un’offerta di acquisto del bene, ma l’atto in cui la pretesa del creditore si misura con la
struttura del concorso e con l’ordine delle prelazioni: un atto, cioè, ad alta densità distributiva, che proietta la par condicio nella fase liquidativa.
Il presente volume offre un’utile guida all’istituto in forma di pratici quesiti: dal termine per proporre l’istanza alla soglia dell’art. 506 c.p.c., dal contenuto del provvedimento di assegnazione ai suoi effetti sul riparto, fino ai problemi che la prassi recente ha reso più insidiosi, la prova della titolarità del credito nelle cessioni in blocco, i rapporti con l’aggiudicazione, i rimedi avverso il
decreto di trasferimento.
Ogni questione è affrontata attraverso la giurisprudenza più aggiornata e con l’ausilio di strumenti quali schemi, formule e modelli, pensati per chi l’esecuzione la pratica, disponibili anche online.
Maria Teresa De Luca
Avvocato cassazionista. Si occupa di diritto civile e, in particolare, di diritto bancario ed esecuzioni immobiliari. Svolge la funzione di Professionista delegato alle vendite immobiliari presso il Tribunale di Taranto. Autrice di volumi e contributi su riviste giuridiche e portali online.
Leggi descrizione
Maria Teresa De Luca, 2026, Maggioli Editore
24.00 €
22.80 €
L’istanza di assegnazione nella procedura esecutiva immobiliare
Nel sistema dell’espropriazione forzata, l’istanza di assegnazione, ex art. 588 c.p.c., non è soltanto un’offerta di acquisto del bene, ma l’atto in cui la pretesa del creditore si misura con la
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