Comunicazioni di anomalia ISA 2024: cosa fare


Comunicazioni di anomalia ISA 2024: il provvedimento n. 208057/2026 individua 25 tipologie, anche sulla base dei dati del triennio 2022-2024. Contribuenti e intermediari possono verificare la segnalazione, fornire chiarimenti o correggere gli errori mediante ravvedimento operoso.

anomalia ISAIl tema delle Comunicazioni di anomalia ISA: con il provvedimento n. 208057 del 14 luglio 2026, l’Agenzia delle  entrate ha definito le modalità con cui mette a disposizione di lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni gli elementi e le informazioni relativi a possibili anomalie riscontrate sui dati dichiarati ai fini degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d’imposta 2024.

Le comunicazioni di anomalia ISA 2024 segnalano 25 possibili incongruenze individuate dall’Agenzia delle Entrate nei modelli ISA, Redditi, CU, IVA, RLI e nelle fatture elettroniche. Il contribuente può verificare i dati, fornire chiarimenti mediante il software dedicato oppure correggere gli errori ricorrendo al ravvedimento operoso.

Le eventuali incongruenze, omissioni o sviste possono emergere anche attraverso l’incrocio delle informazioni presenti nelle diverse banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, come le Certificazioni uniche, i contratti di locazione e affitto, i modelli Redditi e i modelli Isa riferiti ad annualità precedenti.

L’obiettivo è consentire ai contribuenti destinatari di verificare tempestivamente le incongruenze emerse per correggerle in autonomia con il ravvedimento operoso o fornire chiarimenti o precisazioni.

Comunicazioni di anomalia ISA 2024: cosa sono

Come noto l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito del rapporto collaborativo e trasparente Fisco-contribuente, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 634, Legge n. 190/2014 (Legge di Bilancio 2015) per promuovere la rimozione spontanea di eventuali errori commessi, ha individuato le anomalie dei dati indicati nei Mod. Isa per il periodo d’imposta 2024.

Ciò è avvenuto a seguito dell’analisi dei dati risultanti dai modelli ISA del triennio 2022-2024 e dalle altre banche dati accessibili all’Agenzia delle Entrate (mod. CU; mod. RLI; ecc.).

Le 25 tipologie di anomalie ISA individuate dall’Agenzia

L’Allegato 1 al provvedimento del 14 luglio 2026 individua le anomalie emerse dall’analisi dei modelli ISA presentati dai contribuenti, illustrate di seguito.

Per semplicità espositiva le analizziamo in ordine numerico. Precisiamo però che la distizione sarebbe questa:

Anomalie relative a magazzino, rimanenze e dati contabili

Tipologie 1, 2, 4, 5, 6, 7, 20, 21, 22 e 23.

Incongruenze con Certificazioni uniche, contratti e fatture elettroniche

Tipologie 8, 9, 10, 11, 12 e 25.

Anomalie relative alle cause di esclusione dagli ISA

Tipologie 3 e da 13 a 19.

Mancato utilizzo dei dati ISA precalcolati

Tipologia 24.

In sinstesi

Gruppo di anomalie Controlli principali
Dati contabili Magazzino, rimanenze, ammortamenti e quadri ISA
Dichiarazioni fiscali Confronto tra modelli ISA, Redditi e IVA
Dati di terzi Certificazioni uniche, contratti RLI e fatture elettroniche
Cause di esclusione Inizio o cessazione dell’attività, ricavi e regimi speciali
Dati precalcolati Mancato utilizzo delle informazioni messe a disposizione dall’Agenzia

Tipologia 1: Incoerenze relative alla gestione del magazzino

L’anomalia interessa le imprese in contabilità ordinaria che presentano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • grave incoerenza nella gestione del magazzino (Durata delle scorte superiore al doppio della soglia massima) nel periodo d’imposta 2024;
  • mancata indicazione del campo “F29, campo 1 – Cambio regime contabile da “cassa” a competenza”;
  • mancata indicazione del campo “F29, campo 2 – Cambio regime contabile da competenza a “cassa””;
  • “F09 – Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” relative al periodo d’imposta 2024 superiori a 10.000 euro;
  • “F09 – Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” relative al periodo d’imposta 2024 superiori per almeno 10.000 euro alle “F08 – Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” relative al periodo d’imposta 2024;
  • Differenza tra “F09 – Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” e “F08 – Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” superiore alla differenza tra “C03 – Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso” e “C02 – Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso”;
  • Incidenza percentuale della differenza tra [(“F09 – Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” e “F08 – Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” relative al periodo d’imposta 2024)] rispetto a F10 relativo al 2022 + F10 relativo al 2023, diviso due, superiore al 20%

Tipologia 2: Incoerenze dati mod. Redditi 2025 e mod. ISA

L’anomalia interessa tutti i contribuenti (ad eccezione dei modelli ISA DG90U e DM80U)

Si tratta di soggetti che presentano squadrature tra i dati indicati in REDDITI 2025 e quelli riportati nei modelli per l’applicazione degli ISA per importi superiori a 2.000 euro

I controlli interessati sono quelli ***C (controlli bloccanti confermabili).

Nota: L’elenco dei controlli di interesse è riportato nel file “Allegato 2 – Controlli Redditi 2025 e modelli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)” approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 marzo 2025 nell’ultima versione pubblicata sul sito dell’Agenzia.

Tipologia 3: Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli ISA per il triennio 2022 – 2024 indicando nel modello REDDITI “Periodo di non normale svolgimento dell’attività”

L’anomalia interessa tutti i contribuenti

Si tratta di soggetti che per i periodi d’imposta 2022, 2023 e 2024 hanno indicato in dichiarazione nel modello REDDITI 2023, 2024 e 2025, quadri RE, RF e RG, la causa di esclusione “4 – Periodo di non normale svolgimento dell’attività”.

Dalla selezione vanno esclusi i soggetti che

  • sono in liquidazione alla data di elaborazio


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