Firenze, 28 agosto 2026 – Settembre segna il ritorno delle scadenze fiscali anche per pensionati, dipendenti e lavoratori autonomi. In Toscana si contano complessivamente oltre 2,8 milioni di contribuenti Irpef e, secondo una stima basata sui dati fiscali più recenti, circa 1,7 milioni utilizzano il modello 730. Proprio la dichiarazione dei redditi semplificata è al centro dell’appuntamento più importante del mese: il 30 settembre 2026 sarà l’ultimo giorno per presentare il modello 730/2026. Nella stessa data scadrà anche la seconda rata della rottamazione quinquies. Prima, però, occorrerà prestare attenzione alla ripresa delle comunicazioni del Fisco e, per chi ha scelto di dilazionare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi, al versamento del 16 settembre. Non tutti gli appuntamenti riguardano ogni contribuente. Alcuni interessano soltanto chi ha una partita Iva, un’attività o dei dipendenti. Ecco le date da ricordare.
1 settembre, ripartono lettere e cartelle
Con la fine di agosto termina la sospensione estiva dell’invio di alcune comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Da settembre possono quindi riprendere le notifiche delle lettere di “compliance”, attraverso le quali il Fisco segnala al contribuente possibili anomalie e gli permette di correggerle, e delle comunicazioni di irregolarità relative alle dichiarazioni già presentate.
Riparte anche il flusso delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ricevere una lettera di compliance non significa essere già destinatari di una sanzione, in quanto si tratta di un invito a controllare i dati e, se necessario, a regolarizzare la propria posizione. Prima di pagare o correggere la dichiarazione è comunque consigliabile verificare il contenuto della comunicazione, direttamente nell’area riservata dell’Agenzia oppure rivolgendosi ad un Caf o a un professionista.
Dal 5 settembre riprendono i termini degli avvisi bonari
Il periodo compreso tra il primo agosto e il 4 settembre non viene conteggiato ai fini del pagamento delle somme richieste con gli avvisi bonari. Dal 5 settembre il “contatore” riparte dal punto in cui si era fermato. Questo significa che chi aveva ricevuto una comunicazione prima della pausa estiva non dispone automaticamente di altri 60 giorni: deve calcolare quanti ne restavano al momento della sospensione. La data effettiva può quindi cambiare da contribuente a contribuente.
16 settembre, le rate delle imposte sui redditi
Il 16 settembre è una data da controllare per dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi e titolari di partita Iva che hanno scelto di pagare a rate il saldo 2025 e il primo acconto 2026 delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Il numero della rata dipende dal momento in cui è iniziato il piano. Per chi ha effettuato il primo versamento entro il 30 giugno, quella di settembre è generalmente la quarta rata. Chi ha iniziato il 30 luglio, applicando la maggiorazione prevista, arriva invece alla terza. Scadenze differenti sono previste per le attività economiche che hanno beneficiato della proroga al 20 luglio.
Sempre il 16 settembre scadono alcuni versamenti periodici che riguardano soprattutto imprese e professionisti, ovvero l’Iva relativa ad agosto per chi effettua la liquidazione mensile, le ritenute Irpef operate sui compensi e sugli stipendi e i contributi Inps dovuti dai datori di lavoro.
25 settembre, appuntamento per chi lavora con altri Paesi Ue
Il 25 settembre scade il termine per trasmettere gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni di agosto. L’appuntamento non riguarda la generalità dei cittadini, ma soltanto le imprese e i professionisti tenuti alla comunicazione mensile delle cessioni di beni o delle prestazioni di servizi effettuate con operatori di altri Paesi dell’Unione europea.
30 settembre, ultimo giorno per il modello 730
La scadenza più importante per lavoratori dipendenti e pensionati è quella del 30 settembre. Entro questa data deve essere inviato il modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025. La dichiarazione può essere presentata direttamente dal contribuente attraverso il servizio precompilato dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. In alternativa ci si può rivolgere al proprio sostituto d’imposta, se presta assistenza fiscale, oppure ad un Caf o a un professionista abilitato. È possibile anche autorizzare una persona di fiducia ad accedere alla dichiarazione precompilata.
Prima dell’invio è bene verificare che siano presenti tutti i redditi e tutte le spese detraibili o deducibili, come quelle sanitarie, scolastiche, universitarie, gli interessi del mutuo, i premi assicurativi e gli eventuali interventi sulla casa. Chi non presenta il 730 entro settembre potrà, se ne ricorrono le condizioni, utilizzare il modello Redditi Persone fisiche entro il 2 novembre, ma senza il conguaglio automatico in busta paga o sulla pensione tipico del 730.
30 settembre, seconda rata della rottamazione
Il 30 settembre scade anche la seconda rata della rottamazione quinquies per chi ha aderito alla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione. Il piano è iniziato il 31 luglio e prevede una terza scadenza il 30 novembre 2026, seguita dalle ulteriori rate indicate nella comunicazione ricevuta dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È importante utilizzare il modulo relativo alla rata corretta e rispettare con attenzione il piano assegnato. Il mancato o insufficiente pagamento può infatti rendere inefficace la definizione agevolata nei casi stabiliti dalla legge. Le somme già versate vengono allora considerate semplici acconti sul debito residuo e riprendono le ordinarie attività di recupero. Chi non ha pagato la prima rata di luglio deve quindi controllare subito la propria situazione prima della nuova scadenza.
30 settembre, gli altri adempimenti per le partite Iva
La fine del mese concentra anche una serie di obblighi destinati prevalentemente alle attività economiche. Entro il 30 settembre devono essere trasmessi i dati delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre e deve essere pagata l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dello stesso periodo. Alla stessa data sono collegati ulteriori versamenti e comunicazioni per specifiche categorie di contribuenti. Per famiglie, lavoratori e pensionati, tuttavia, le due voci da cerchiare sul calendario restano soprattutto il termine per il 730 e, per chi vi ha aderito, la seconda rata della rottamazione quinquies.
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