Incassare un flusso di premi certi, mese dopo mese, senza doversi preoccupare di come si muovono i mercati. Questa è la forza dei Premi Fissi Cash Collect, strumenti pensati per mettere il rendimento al riparo dalle oscillazioni di mercato. A differenza delle strutture condizionate, in questo caso il premio viene corrisposto a prescindere dall’andamento dei sottostanti, offrendo all’investitore un rendimento prevedibile anche nelle fasi più turbolente.
È esattamente ciò che offrono i due nuovi Premi Fissi Cash Collect di BNP Paribas (ISIN XS3481400193 e ISIN XS3481399916). Il primo punta sul comparto della difesa con Rheinmetall, Saab e Fincantieri e un premio fisso mensile del 12,48% annuo; il secondo su tre big dell’energia dal calibro di Eni, RWE e Siemens, con un premio incondizionato pari all’11,88% annuo.
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Callability | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| XS3481400193 | BNP | Rheinmetall – Saab – Fincantieri | 1,04% mensile incondizionato (12,48% annuo) |
50% a scadenza | Mensile, da marzo 2027 | 2 anni |
| XS3481399916 | BNP | Eni – RWE – Siemens | 0,99% mensile incondizionato (11,88% annuo) |
50% a scadenza | Mensile, da marzo 2027 | 2 anni |
I due certificati sono costruiti su due panieri Worst-Of a tre titoli, rispettivamente dedicati ai settori della difesa e dell’energia. Offrono premi fissi annui del 12,48% e dell’11,88%, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti, con una barriera a scadenza del 50%. La durata è di due anni, con possibilità di rimborso anticipato a partire da marzo 2027.
Il certificato BNP Paribas (ISIN XS3481400193) è costruito su un paniere worst-of legato al settore della Difesa:
- Rheinmetall
- Saab
- Fincantieri
Il tratto distintivo della struttura è la natura incondizionata dei premi. Ogni mese il certificato stacca un premio di 1,04% mensile, pari al 12,48% annuo. A differenza dei Cash Collect “condizionati”, il premio non dipende da alcuna barriera: viene corrisposto in ogni caso, anche se i titoli del paniere dovessero perdere terreno. Proprio perché i premi sono sempre garantiti, l’effetto memoria non è previsto.
Rimborso anticipato (Callability)
A partire dal marzo 2027, il certificato prevede la possibilità di rimborso anticipato ( Callability) con osservazione mensile.
Il richiamo anticipato non è automatico e non dipende quindi da un trigger sui sottostanti: è a discrezione dell’Emittente (Callable) ed esercitabile con preavviso di almeno tre giorni lavorativi. In tal caso il prodotto viene rimborsato al 100% del valore nominale di 100 euro.
Scenari a scadenza
Se il certificato non viene rimborsato anticipatamente, alla data di osservazione finale scadenza (11/09/2028) si aprono due scenari, sempre in aggiunta ai premi già incassati:
- Titolo peggiore ≥ barriera al 50% dello strike: il certificato rimborsa il 100% del nominale (100 €), oltre all’ultimo premio.
- Titolo peggiore < barriera al 50% dello strike (barriera violata): il rimborso segue linearmente la performance del titolo peggiore. L’investitore subisce una perdita in conto capitale proporzionale al ribasso del sottostante, ma conserva i premi incassati.
Il paniere dei sottostanti
Il certificato, emesso da BNP Paribas (ISIN XS3481400193), è costruito su tre dei principali player del settore aerospaziale e della difesa europeo: Rheinmetall, Saab e Fincantieri, nomi al centro dell’attuale fase di forte espansione e investimento trainata dalle recenti dinamiche geopolitiche. Trattandosi di una struttura worst of, il rimborso del capitale a scadenza e l’eventuale incasso dei premi dipendono dall’andamento del titolo peggiore del gruppo.
Su questo fronte, i dati estratti dalla tabella offrono un quadro tecnico molto interessante. Le correlazioni tra i tre titoli si attestano su livelli medio-alti (comprese tra 0,49 e 0,81): significa che queste società tendono a muoversi nella stessa direzione, un elemento positivo per una struttura worst of perché riduce il rischio che un singolo titolo si sganci bruscamente al ribasso rispetto agli altri. Nello specifico, si nota una correlazione fortissima tra Rheinmetall e Saab (0,81), mentre Fincantieri risulta la meno correlata al resto del paniere (0,49 con Saab e 0,57 con Rheinmetall).
Sul fronte della volatilità implicita a 12 mesi, tutti e tre i titoli viaggiano in blocco su livelli molto elevati: Rheinmetall guida al 42,22%, seguita da vicinissimo da Fincantieri al 40,80% e Saab al 40,33%. È proprio questa volatilità sostenuta e omogenea su tutto il comparto a fornire il “motore” finanziario per il certificato, permettendo all’emittente di strutturare il prodotto con premi di rendimento particolarmente generosi e barriere protettive profonde per tutelare il capitale investito.
Anche l’altro certificato è stato emesso BNP Paribas l’8 settembre (ISIN XS3481399916) ed è costruito su un paniere worst-of legato al settore dell’Energia:
La struttura è analoga e quindi il tratto distintivo è la natura incondizionata dei premi. Ogni mese il certificato stacca un premio fisso pari allo 0,99% mensile, l’11,88% annuo.
Rimborso anticipato ( Callability)
A partire dal marzo 2027, il certificato prevede la possibilità di rimborso anticipato (Callability) con osservazione mensile. Il richiamo è dunque a facoltà dell’Emittente.
Scenari a scadenza
Se il certificato non viene rimborsato anticipatamente, alla data di osservazione finale si aprono due scenari, sempre in aggiunta ai premi già incassati:
- Titolo peggiore ≥ barriera al 50%: il certificato rimborsa il 100% del nominale (100 €), oltre all’ultimo premio.
- Titolo peggiore < barriera al 50%: (barriera violata): il rimborso segue linearmente la performance del titolo peggiore. L’investitore subisce una perdita in conto capitale proporzionale al ribasso del sottostante, ma conserva i premi incassati.
Il paniere dei sottostanti
Il certificato (ISIN XS3481399916) è costruito su tre grandi player del settore energetico e industriale europeo: ENI, RWE e Siemens, società di primo piano nei rispettivi comparti e al centro delle attuali dinamiche di transizione energetica e sviluppo tecnologico. Trattandosi di una struttura worst of, il rimborso del capitale a scadenza e l’eventuale incasso dei premi dipendono dall’andamento del titolo peggiore del gruppo.
Su questo fronte, i dati estratti dalla tabella delineano un quadro tecnico piuttosto eterogeneo. Le correlazioni tra i tre titoli risultano medio-basse o addirittura negative (comprese tra -0,37 e 0,43): significa che le dinamiche di mercato di queste società sono in buona parte indipendenti. Questo è un elemento che richiede attenzione in una struttura worst of, poiché una bassa correlazione aumenta la probabilità statistica che uno dei titoli possa muoversi al ribasso slegandosi dall’andamento degli altri. Nello specifico, si osserva una correlazione moderata tra ENI e RWE (0,43), una quasi assenza di correlazione tra RWE e Siemens (0,14) e una marcata decorrelazione inversa tra ENI e Siemens (-0,37).
Sul fronte della volatilità implicita a 12 mesi, i tre titoli si attestano su livelli più contenuti rispetto ad altri settori ad alto beta, mostrando valori in scala: Siemens registra il livello più alto al 29,56%, seguita da RWE al 26,30% ed ENI, che risulta la più stabile del paniere, al 23,60%. Questo specifico mix tecnico — volatilità moderata unita a correlazioni deboli o negative — definisce il profilo di rischio-rendimento del certificato, strutturando l’equilibrio tra i premi offerti all’investitore e i livelli delle barriere a protezione del capitale.
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