La frenata registrata nei mesi estivi non modifica, almeno per
ora, il quadro complessivo della domanda pubblica di servizi
tecnici.
L’aggiornamento al 31 agosto 2026 dell’Osservatorio
OICE/Informatel sui bandi pubblici per servizi di ingegneria e
architettura mostra infatti una flessione nel bimestre
luglio-agosto, ma conferma una crescita molto sostenuta nel dato
cumulato dei primi otto mesi dell’anno.
Tra gennaio e agosto 2026 il valore delle gare per servizi di
ingegneria e architettura, sommato a quello della progettazione
esecutiva compresa negli appalti integrati, ha raggiunto
2,218 miliardi di euro, con un incremento del
34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato che colloca il 2026, nella serie osservata dal
2018, al terzo posto per valore dei servizi tecnici messi in gara
nei primi otto mesi, alle spalle soltanto dei picchi registrati nel
2022 e nel 2023.
Servizi tecnici 2026: gare per oltre 2,2 miliardi nei primi otto
mesi
Entrando nei dati dell’Osservatorio, la componente principale
del mercato resta quella dei servizi di ingegneria e architettura
in senso stretto.
Nei primi otto mesi del 2026 sono state rilevate 1.553
procedure, contro le 1.404 dello stesso periodo del 2025,
con un aumento del 10,6%. Ancora più marcata è la crescita degli
importi, passati da circa 1,533 miliardi a 2,039 miliardi
di euro, con un incremento del 33%.
A questi valori si aggiungono i servizi di progettazione
esecutiva compresi negli appalti integrati, stimati in
179,4 milioni di euro, il 46,3% in più rispetto ai
primi otto mesi del 2025.
Il totale dei servizi tecnici arriva così a 2,218 miliardi di
euro, nonostante un numero complessivo di procedure sostanzialmente
stabile: 1.933 nei primi otto mesi del 2026 contro 1.899 nello
stesso periodo dell’anno precedente, pari a un incremento
dell’1,8%.
La crescita sembra legata soprattutto al valore economico delle
procedure pubblicate, più che a una forte espansione del loro
numero.
Il dato assume ulteriore rilievo nel confronto con gli anni
precedenti calcolato sulla media mensile dell’intero anno. Anche
secondo questo parametro, il valore raggiunto tra gennaio e agosto
2026 risulta superiore a quello del 2025, in un mercato nel quale
le gare di maggiore importo tendono peraltro a concentrarsi negli
ultimi mesi dell’anno.
Gare di ingegneria e architettura: frenata tra luglio e agosto
2026
La lettura cambia passando dal dato cumulato a quello del
bimestre estivo. Tra luglio e agosto 2026 il valore complessivo dei
servizi tecnici si è attestato a 555,2 milioni di
euro, con una flessione del 16% rispetto allo stesso
bimestre del 2025.
Per i soli servizi di ingegneria e architettura sono stati
pubblicati 385 bandi, per 534,2 milioni di euro: il numero delle
procedure è diminuito del 2%, mentre il valore ha registrato un
calo del 12,4%.
La contrazione risulta ancora più evidente per la sola
progettazione. Nei primi otto mesi del 2026 questo segmento
raggiunge comunque 619,8 milioni di euro, con un incremento
dell’1,3% rispetto al 2025, ma nel bimestre luglio-agosto il valore
delle gare è diminuito del 48,6% rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno.
Analogo andamento per la progettazione esecutiva affidata
nell’ambito degli appalti integrati: il dato cumulato
gennaio-agosto cresce del 46,3%, mentre nel solo bimestre estivo si
registra una riduzione del 58,8%.
Il rallentamento di luglio e agosto non sembra quindi
sufficiente, almeno per il momento, a invertire l’andamento
dell’intero anno.
Accordi quadro per servizi di ingegneria: quasi metà del valore
delle gare
Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il mercato
del 2026 è il peso assunto dagli accordi quadro.
Nei primi otto mesi dell’anno l’Osservatorio ne ha rilevati
258, per un valore complessivo di 952,6
milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025 il
numero aumenta del 25,2% e il valore del 17,2%, rappresentando il
16,6% del numero complessivo delle gare per servizi di ingegneria e
architettura, e arrivando a incidere per il 46,7% del loro
valore.
Anche in questo caso il bimestre estivo presenta un andamento
meno favorevole: le procedure rilevate a luglio e agosto valgono
complessivamente 332 milioni di euro e segnano una flessione del
13,5% sullo stesso periodo del 2025.
OICE ha messo in evidenza come però il valore dell’accordo
quadro rappresenti quello massimo programmato della procedura,
mentre la domanda che si trasformerà effettivamente in incarichi
dipenderà dai successivi contratti attuativi. Di conseguenza, sarà
necessario verificare nel tempo l’effettiva attivazione degli
accordi.
Tra le procedure di maggiore importo pubblicate nei mesi estivi
figurano quella dell’Agenzia del Demanio,
articolata in quattro lotti per 62,4 milioni di euro, e quella
della Regione Campania, anch’essa in quattro
lotti, per 37,8 milioni.
Ad agosto spiccano invece l’accordo quadro
Consip per i servizi di verifica della
progettazione destinati alle pubbliche amministrazioni, suddiviso
in sei lotti e del valore di 73,4 milioni di euro, e quello
dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la
protezione civile dell’Emilia-Romagna, articolato in due lotti per
24 milioni.
Gare per servizi tecnici: cinque grandi committenti concentrano
oltre il 40% del mercato
La crescita degli importi si accompagna anche a una
significativa concentrazione della domanda.
Secondo l’Osservatorio, nei primi otto mesi del 2026 i cinque
committenti più attivi sono stati EAV – Ente Autonomo
Volturno, Autostrade per l’Italia, Consip, RFI e Agenzia del
Demanio.
Da soli, questi cinque soggetti rappresentano oltre il
40% del valore complessivo del mercato.
Anche la distribuzione per tipologia di stazione appaltante
conferma il ruolo delle grandi committenze. In termini numerici,
nei primi otto mesi i Comuni restano i soggetti che hanno
pubblicato il maggior numero di gare, con 565 procedure e una
crescita del 16% rispetto al 2025.
Guardando invece agli importi, il primo posto spetta alle
concessionarie e ai privati sovvenzionati, con 812,5 milioni di
euro, seguiti dalle Amministrazioni dello Stato, con 672,4
milioni.
Servizi di ingegneria: edilizia e ferrovie trainano il valore delle
gare
La distribuzione per settore di attività mostra una domanda
particolarmente sostenuta nel comparto delle opere edili.
Nei primi otto mesi del 2026 le gare relative a questo settore
sono state 501, per un valore di 538,2 milioni di
euro, in crescita dell’85,2% rispetto allo stesso periodo
del 2025.
Seguono, per valore, i servizi riferiti a ferrovie e
metropolitane, con 384,8 milioni e un incremento del
191,3%, e quelli relativi a strade e autostrade,
con 341,1 milioni, questi ultimi però in diminuzione del 33,5%.
Particolarmente rilevante risulta anche l’andamento
dell’edilizia scolastica, che raggiunge 163,3 milioni di euro e
registra una crescita del 248,2%, mentre l’edilizia sanitaria
arriva a 155,5 milioni, con un incremento del 122,6%.
PPP e project financing: procedure in crescita del 119,7% nel
2026
Accanto ai servizi di ingegneria e architettura, l’Osservatorio
segnala una forte espansione delle iniziative di partenariato
pubblico-privato.
Nei primi otto mesi del 2026 sono state rilevate 523
procedure, comprendendo sia gli avvisi finalizzati a
sollecitare proposte da parte dei promotori sia le gare avviate
sulla base di PFTE relativi a concessioni. Nello stesso periodo del
2025 le procedure erano state 238, con un aumento del
119,7%.
Anche il bimestre luglio-agosto mantiene un andamento positivo,
con una crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente.
Se si conferma una maggiore presenza degli strumenti di
partenariato nel mercato delle opere pubbliche, il semplice numero
delle iniziative non consente però, da solo, di misurarne la
capacità di arrivare effettivamente alla fase di affidamento e
successivamente alla realizzazione dell’intervento.
Compensi professionali e contratti a forfait: le criticità
segnalate da OICE
Di fronte a un mercato che continua a mostrare una domanda
sostenuta, OICE richiama l’attenzione sulle condizioni alle quali i
servizi vengono affidati.
“Le nostre indicazioni sono chiare: il 2026 si appresta a
raggiungere il più alto livello di domanda di servizi di ingegneria
e architettura degli ultimi 8 anni, dopo il 2022 e il 2023,
invertendo nettamente la rotta al ribasso degli ultimi due
anni”, ha commentato il presidente OICE, Giorgio
Lupoi.
Restano però, secondo l’associazione, diverse criticità sul
fronte dei corrispettivi professionali. Lupoi richiama il mancato
aggiornamento delle tariffe, ferme al 2016, la presenza di
prestazioni non tabellate, lo squilibrio nel rapporto tra PFTE e
progetto esecutivo per le opere lineari e la necessità di
quantificare i compensi per la direzione lavori anche in funzione
del tempo impiegato, secondo il principio dell’“equo-tempo”.
Criticità riguardano anche le condizioni contrattuali:
“Ancora molte stazioni appaltanti violano il principio
dell’equilibrio contrattuale imponendo contratti a forfait
vessatori e iniqui”, sostiene Lupoi, annunciando l’attenzione
di OICE sulle anomalie che verranno segnalate.
Nel complesso, i dati dei primi otto mesi confermano la tenuta
della domanda pubblica di servizi tecnici, nonostante il
rallentamento registrato nel bimestre estivo. Resta tuttavia da
valutare l’effettiva attivazione degli accordi quadro, il cui peso
sul valore complessivo del mercato è ormai rilevante, insieme alle
condizioni economiche e contrattuali che accompagneranno i
successivi affidamenti.
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