Dentro la dichiarazione (13) – Fisco Oggi


Detrazione Irpef del 19% per i costi sostenuti in favore di persone con disturbi specifici dell’apprendimento. Chi può richiederla, quali spese sono ammesse e come ottenerla

Il percorso tra le agevolazioni della dichiarazione dei redditi 2026 prosegue con una misura pensata per sostenere gli studenti che presentano disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) e le loro famiglie. I Dsa influenzano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto. Vi rientrano, per esempio, la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia. La normativa consente di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per acquistare strumenti e dispositivi che aiutano nell’apprendimento, come programmi di videoscrittura, sintesi vocali, registratori e altri ausili (articolo 15, comma 1, lettera e-ter) del Tuir).

L’agevolazione riguarda sia i minori che i maggiorenni, fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. Rientrano nel perimetro del beneficio anche gli strumenti compensativi che favoriscono la comunicazione verbale e consentono ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere. La detrazione è prevista per le spese sostenute nell’interesse del contribuente oppure dei familiari fiscalmente a carico indicati dall’articolo 12 del Tuir, purché siano rispettate le condizioni richieste dalla normativa.

Cosa rientra nell’agevolazione
La disciplina distingue tra strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici.

Tra gli strumenti compensativi rientrano, a titolo esemplificativo, quelli che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. La normativa richiama, tra gli altri, la sintesi vocale, i registratori, i software di videoscrittura con correttore ortografico, le calcolatrici, le mappe concettuali, tabelle, formulari eccetera.

Sono invece considerati sussidi tecnici e informatici le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, destinati a facilitare, per esempio, la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica e l’accesso all’informazione e alla cultura. Tra gli esempi indicati rientrano i computer necessari per i programmi di videoscrittura.

Non rientrano nell’agevolazione, invece, le lezioni private specialistiche.

Nella dichiarazione dei redditi le spese vanno indicate al rigo E8/E10, codice 44. Nel calcolo devono essere comprese anche le spese indicate nella Certificazione unica 2026 (punti da 341 a 352) con il codice 44.

Requisiti per la detrazione
Per usufruire della detrazione è necessario presentare una certificazione rilasciata dal Servizio sanitario nazionale, da uno specialista o da una struttura accreditata, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, della legge n. 170/2010 sui disturbi specifici dell’apprendimento. Il documento deve attestare la diagnosi di Dsa del beneficiario oppure, se la detrazione riguarda un familiare a carico, del familiare per il quale è stato sostenuto il costo.

L’agevolazione è riconosciuta a condizione che dalla certificazione, oppure dalla prescrizione autorizzativa di un medico, emerga il collegamento funzionale tra il disturbo diagnosticato e i sussidi o strumenti compensativi acquistati. Anche la documentazione della spesa deve rispettare precise caratteristiche. La fattura o lo scontrino fiscale devono riportare il codice fiscale della persona con Dsa e la natura del prodotto acquistato o utilizzato.

I documenti possono essere intestati direttamente al soggetto con Dsa oppure al familiare che ha sostenuto la spesa. In quest’ultimo caso deve essere indicato il familiare a favore del quale la spesa è stata sostenuta. La detrazione, ricordiamo, è subordinata all’utilizzo di modalità di pagamento tracciabili.

Limiti di reddito
La detrazione spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120mila euro. Oltre questa soglia, l’importo della detrazione diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di 240mila euro.

Da tenere a mente che, dall’anno d’imposta 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75mila euro, la detrazione per queste spese è soggetta alle nuove regole che ne determinano l’ammontare massimo, tenendo conto del reddito complessivo e del numero dei figli fiscalmente a carico. Le indicazioni in tal senso si trovano alla voce “Oneri e spese per i quali spetta una detrazione dall’imposta lorda”, nella sezione “Aspetti generali” delle agevolazioni della dichiarazione 2026.

Per approfondire
Maggiori dettagli su questa agevolazione sono disponibili nella guida “Spese di istruzione”, all’interno della raccolta “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026”.

Per la serie “Dentro la dichiarazione” è disponibile anche:

Continua


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.